• GIOVEDÌ 25 FEBBRAIO 2021 - S. Cesario di Nazianzo

"Sparate alla polizia, viva i boss": quelle canzoni choc pro mafia

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Sui social è bufera per i video della cantante folk calabrese Teresa Merante, presenti in rete già da diversi anni, ma balzati alle cronache solo ieri per via del suo ultimo singolo pubblicato in occasione del capodanno.Video che su YouTube contano oltre 3 milioni e mezzo di visualizzazioni. Nulla di strano, se non fosse che la sua musica popolare si basa sulla vita e la storia di latitanti e boss mafiosi, ne esalta le gesta, ponendoli al di sopra della legge e di chi la rappresenta. Infatti, in un passaggio di una delle sue canzoni "U latitanti", ispirata alla storia del latitante Rocco Castiglione, dice chiaramente: "Una luce fioca inizia a lampeggiare, fuggite giovanotti questa è la polizia, sparate a tutta forza verso quella brutta compagnia. Si stanno avvicinando con il mitra in mano ma non abbiate paura, sono solo quattro pezzenti. Noi siamo i latitanti noi siamo i più potenti".Non un caso isolato, se consideriamo che un anno dopo, nel 2018, ha pubblicato un singolo intitolato "Il Capo dei Capi", dedicato al boss mafioso Totò Riina. Il testo della canzone descrive Totò Riina come "uomo di tanto rispetto e onore" e ancora "Due giudici gli erano contro ed arrivò per loro il giorno. Li fece uccidere senza pietà" con chiaro riferimento ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.O, ancora, la canzone intitolata "Totò u curtu", cantata - come si legge sul ...



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