• MERCOLEDÌ 25 NOVEMBRE 2020 - S. Caterina vergine e martire

Scrivere è un atto violento Ma io ho iniziato col meteo

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Per i giornali inglesi è «un capolavoro», divertente ed elegante. Anche se è di una Hilary Mantel diversa. Non quella del grande romanzo sulla Rivoluzione francese (A Place of Greater Safety, in italiano pubblicato da Fazi in tre libri) o su Thomas Cromwell, l'ambiguo e controverso braccio destro politico di Enrico VIII: una trilogia sull'epoca Tudor che, con i primi due volumi, Wolf Hall e Anna Bolena, una questione di famiglia, le è valsa due Man Booker Prize (prima e unica donna). Oltre che una miniserie della Bbc, Wolf Hall appunto, che ha vinto il Golden Globe 2016. È una Hilary Mantel versione romanzo contemporaneo (c'è perfino la morte di Lady D, a un certo punto), quella di Beyond Black che esce ora in Italia, pubblicato sempre da Fazi, col titolo Al di là del nero (pagg. 493, euro 19, traduzione di Giuseppina Oneto): una storia che ha a che fare con domande che «non possiamo evitare» spiega l'autrice, ora impegnata con l'ultimo libro della trilogia su Cromwell. Racconta di Alison, una sensitiva grassa e inquieta perseguitata da un diavolo sguaiato e volgare e da un'infanzia di abusi e violenza, la quale si mette in contatto con i morti per i suoi clienti, fra motel e periferie dell'Inghilterra sud orientale.Al di là del nero parla di demoni e del mondo dei morti. Come mai un argomento così cupo e difficile?«Non ...



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