• LUNEDÌ 30 NOVEMBRE 2020 - S. Andrea apostolo

Ora Erdogan è il nemico di tutti

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Come sono lontani i tempi in cui la parola d'ordine della politica estera turca era «nessun problema con i vicini», il premier Erdogan tentava di concludere un compromesso con la minoranza curda, si professava amico di Israele e cercava perfino una riconciliazione con gli armeni dopo il famoso genocidio. Oggi Ankara è praticamente in conflitto con tutti, al punto che non arriva neppure a capire chi siano i responsabili degli attentati dinamitardi che subisce ormai a un ritmo quasi mensile, ora contro i propri militari, ora contro turisti stranieri, ora contro i cortei di manifestanti per la pace: l'Isis che Ankara dice di combattere ma spesso aiuta sottobanco? Il regime di Assad che vuole abbattere? I curdi del PKK che lottano per l'autonomia delle province orientali? Quelli siriani che vogliono costituire un loro ministato ai suoi confini meridionali? O addirittura, come qualcuno sospetta, gli stessi ...



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