• VENERDÌ 3 LUGLIO 2020 - S. Tommaso apostolo

Merkel "stupida", Kim un genio: ecco i pensieri di Donald Trump al telefono

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Carl Bernstein scuote nuovamente la politica americana: uno degli autori che nel 1972 ha portato al Watergate e dunque alle dimissioni del presidente Nixon, nelle scorse ore ha firmato un reportage sulla Cnn che ha nel mirino le telefonate di Donald Trump effettuate ai colleghi capi di Stato o di governo nel corso degli ultimi anni.Sembrerebbero dettagli ma, come rivelato dall'inchiesta del network di Atlanta, alcuni funzionari della Casa Bianca ed altri collaboratori della squadra di governo avrebbero considerato le conversazioni del presidente Usa come pericolose per la sicurezza nazionale. Questo perché, secondo le testimonianze riportate da Bernstein, Trump si mostrerebbe mite e deferente verso colleghi non proprio allineati, come il presidente russo Vladimir Putin e quello turco Recep Tayyip Erdogan. Con quest'ultimo peraltro si sentirebbe spesso, più che con altri presidenti.Al contrario, Trump sarebbe stato invece più aggressivo nei confronti di leader ufficialmente alleati, quali Angela Merkel e l'ex premier britannica Theresa May. Alla cancelliera tedesca sarebbero stati rivolti anche insulti, quali "stupida", "debole" e "senza coraggio" in relazione a diversi dossier affrontati da Washington e Berlino. Critiche pesanti, come detto, anche all'ex inquilina di Downing Street a Londra, ma critiche molto aspre non sarebbero state risparmiate nei confronti del premier canadese Justin Trudeau.Circostanze che forse possono sorprendere, ma fino ad un certo punto: non ha mai rappresentato un mistero infatti l'antipatia di Trump verso il capo del governo canadese, così come non sono state rare le critiche anche in pubblico verso Angela Merkel. Evidentemente il presidente Usa in privato ha sottolineato quanto da lui spesso sostenuto sui canali social e nelle interviste. Ma è proprio questo che ha allarmato molti suoi collaboratori, almeno secondo la Cnn: poca diplomazia e poco tatto potrebbero mettere a repentaglio gli interessi.Inoltre, le testimonianze raccolte da Carl Bernstein rivelerebbero un Donald Trump impacciato al telefono su alcuni argomenti, c'è anche chi avrebbe definito "deliranti" molte sue conversazioni. Come detto, il tycoon newyorkese si mostrerebbe molto più calmo verso Erdogan e Putin. Verso quest'ultimo Trump non ha mai nascosto simpatie, sia prima che dopo la campagna elettorale del 2016 e nonostante poi le varie inchieste sul Russiagate. Dunque il comportamento anche in questo caso non sorprenderebbe più di tanto.Nelle sue conversazioni, l'attuale presidente Usa non sarebbe stato tenero verso alcuni suoi predecessori, specialmente quando ha parlato con il principe ereditario saudita Mohammed Bin Salman. Stesso scenario anche nelle discussioni con il presidente nordcoreano, Kim Jong Un: quest'ultimo, così come espresso da Trump al telefono, sarebbe considerato dal numero uno della Casa Bianca un vero e proprio "genio".



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