• MARTEDÌ 1 DICEMBRE 2020 - S. Eligio vescovo

Maker Faire Rome, la fiera della speranza

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È un sabato qualunque a Roma. Apparentemente. Sono le 11 del mattino e i bus non passano. Da San Pietro a Piazzale Aldo Moro, sede dell'università La Sapienza sono 8 km che in macchina si potrebbero percorrere in circa mezz'ora ma l'Atac, l'azienda del trasporto pubblico romano, si sa, è sull'orlo del fallimento. Arrivo alla mia destinazione, il Maker Faire Rome, la Fiera dell'innovazione, dopo due ore e penso che per la Capitale non ci sia speranza.All'ingresso c'è un gruppetto di venti ragazzi dei collettivi studenteschi e uno di loro grida al megafono:“La Fiera non è stata fatta per i lavoratori che sono stati mandati in ferie obbligate. Non è stata fatta per i ricercatori o per i dottorandi, per il corpo che vive l'università tutti i giorni, ma per il prestigio di Gaudio (il rettore dell'Università ndr) che da settimane non si fa vedere e che al suo posto fa presentare celere o Digos armata”. Venerdì, infatti, a rovinare la prima giornata della Fiera è stata proprio la protesta ...



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