• LUNEDÌ 1 MARZO 2021 - S. Albino vescovo

Lo strappo poi la tensione: domani il faccia a faccia Conte-Mattarella

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"Devi uscire velocemente, anzi subito, da questa condizione di incertezza. Serve una maggioranza solida". Solo 13 giorni fa, Sergio Mattarella rivolgeva queste parole a Giuseppe Conte. Breve recap: Matteo Renzi aveva già ritirato le due ministre e il sottosegretario di Italia Viva dal governo, ma ancora non era arrivata la batosta della maggioranza relativa in Senato. Che, per l'appunto, è di martedì scorso. Il Colle, però, aveva avvertito Conte (prima che finisse con "un piede nella fossa") e il premier sapeva già tutto. Nonostante tutti i "se", i "ma" e i "forse", Giuseppi avrebbe dovuto fare l'impossibile per coprirsi le spalle e mettere un punto sulla crisi di governo. Per un attimo, era pure convinto di avcercela fatta. Ma la maggioranza relativa gli ha messo i bastoni fra le ruote e, quello che sarebbe dovuto essere un piccolo incidente di percorso per ritornare in campo più forte di prima, si è rivelato fatale.Il motivo? Il 19 gennaio, con il solo appoggio di 156 senatori, Conte ha capito che i suoi tanto corteggiati voltagabbana erano terrorizzati. Non erano ...



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