• MARTEDÌ 26 MAGGIO 2020 - S. Filippo Neri sacerdote

L'ira degli influencer contro la movida: "La gente sputava addosso ai vigili"

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18 maggio: tana liberi tutti. Pare sia questo il senso della Fase 2 per molti italiani, che con la riapertura di bar e locali hanno ripreso la vita pre-Covid, come se nulla fosse mai accaduto in Italia, come se non fossimo ancora in piena pandemia. Nella Milano della notte, quella di Brera e dei bar più chic, quella di Porta Venezia e degli universitari, la situazione di venerdì notte è sembrata totalmente fuori controllo. Situazoni molto simili a quelle del capoluogo lombardo sono state condivise sui social da tantissime altre città italiane come Brescia, Modena e Verona. Le immagini dei Navigli che hanno destato scalpore nei giorni precedenti quasi impallidiscono davanti agli assembramenti di Corso Como, Corso Garibaldi e dei Bastioni. Perfino i volti noti dei social si sono scagliati contro la movida estrema, come Gabriele Parpiglia e l'Estetista Cinica.Una delle immagini più significative del primo folle venerdì di fine lockdown arriva da Brescia, una delle città nelle quali il coronavirus ha picchiato più duro. Brescia è la seconda città italiana per numero di morti, è stata messa in ginocchio dall'epidemia ma questo non ha fermato i bresciani di tutte le età, che appena possibile si sono riversati nel bellissimo Piazzale Arnaldo, uno dei luoghi simbolo della città. Migliaia di persone si sono radunate per fare l'aperitivo, come non accadeva nemmeno prima della pandemia che ha chiuso le città. Se durante il lockdown tutti gli italiani si sono scoperti provetti runner, ora sono tutti appassionati di aperitivi. Un entusiasmo che però non va giù all'amministrazione locale bresciana, almeno stando a quanto dichiarato dal sindaco questa mattina.Già dalla mezzanotte, la polizia locale ha ricevuto l'ordine di chiudere l'accesso alla piazza e poche ore fa Emilio Del Bono ha tuonato: "Oggi firmerò ordinanza di chiusura serale di Piazza Arnaldo per questo fine settimana. Troppe persone, assembramenti nonostante la presenza significativa di Polizia locale. Quindi è bene dare un segnale chiaro." A proposito della Polizia locale, l'Estetista Cinica ha mostrato nelle storie di Instagram una chat Whatsapp relativa agli assembramenti di Brescia: "C'era gente che sputava ai vigili che gli dicevano di stare distanziati." L'influencer si è poi rivolta agli altri volti noti della rete, invitandoli a non dare il cattivo esempio, a non precipitarsi a fare l'aperitivo per evitare che i giovani li imitino, dando vita a quanto visto nelle nostre città ieri sera. Ma sono tanti, in realtà, gli influencer che hanno denunciato una situazione estrema, ben lontana dal concetto di distanziamento sociale tanto invocato. Basta scorrere i social per trovare foto che sembrano lontane da quanto stiamo vivendo, se non fosse per la presenza delle mascherine, in molti casi rigorosamente abbassate.Anche il giornalista Gabriele Parpiglia, che in queste settimane si è dimostrato molto sensibile agli eventi legati al Covid, ha condiviso sul suo profilo le immagini della movida. Lui ha messo in evidenza quanto accaduto a Milano nella centralissima Brera, davanti a uno dei bar più noti della movida di Corso Como. Erano tantissimi i ragazzi, assembrati e con i bicchieri in mano, senza mascherina, pochi quelli seduti nei tavoli contingentati con l'obiettivo di ridurre gli assembramenti. "Sempre più gente. Assembramenti?", si legge come didascalia all'immagine di una Milano che mai come ora dovrebbe avere buon senso, che invece sfida le minacce del governatore della regione con una serata che ricorda molto da vicino il tristemente noto ultimo weekend di marzo.



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