• VENERDÌ 14 AGOSTO 2020 - S. Massimiliano K.

La terra madre da cui scappò per diventare "PPP"

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Se si segue la vulgata, il rapporto di Pasolini con il Friuli è stato improntato soprattutto a una struggente nostalgia di realtà incontaminate fonte d'ispirazione di versi memorabili, "Tu lo sai quel luogo, quel Friuli / che solo il vento tocca, ch'è un profumo!". Tutto ciò in parte è vero, il fatto stesso che il poeta riposi a Casarsa, in quella commovente tomba-culla concepita da Gino Valle, ne è un evidente indizio. Ma quando si ha a che fare con Pasolini non si può mai parlare di rapporti pacificati, del tutto risolti.In realtà il rapporto di Pasolini con il Friuli, e viceversa (quello del Friuli con Pasolini), è un rapporto ambiguo, paradossale, di profondo amore-odio. Del resto, da vero wildiano, Pasolini sapeva benissimo che "ogni uomo uccide ciò che ama". Linguisticamente (e poeticamente) Pasolini dà al Friuli (e all'Italia) un autentico capolavoro: Poesie a Casarsa. L'intuizione è geniale. ...



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