• GIOVEDÌ 26 NOVEMBRE 2020 - S. Corrado vescovo

Il Re di Coppe che in 30 anni ha cambiato il calcio

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Una storia troppo grande. Prova a spiegare che cosa sono stati i 30 anni del Milan di Berlusconi e ti troverai di fronte a qualcosa di difficile da ridurre a una definizione. Perché è qualcosa che va al di là di una squadra di calcio e del suo presidente, di un club e le sue vittorie, del calcio, dei campioni, degli allenatori. Il 20 febbraio 1986, quando le agenzie di stampa battono la notizia dell'acquisto del Milan da parte di Silvio Berlusconi, è cambiato il mondo.Di più: è cambiato tutto. Una svolta enorme, troppo grande, appunto. Il Milan era un club importante, ma in crisi. Trent'anni dopo è il club che ha vinto di più nel mondo dal 1986 a oggi. Cinque coppe dei Campioni, due Intercontinentali, un mondiale per club, 5 Supercoppe europee, 8 scudetti, 6 Supercoppe italiane, una Coppa Italia. Fanno 28 trofei. I numeri spiegano solo fino a un certo punto. Perché questa non è solo una storia di successi, ma uno snodo fondamentale per il calcio internazionale. Ciò che si vede oggi: stadi migliori, dirette televisive, comunicazione, marketing, cura per i dettagli, alta definizione era inimmaginabile all'epoca. È stato quel giorno che è cominciato tutto. «Il vero Berlusconi è quello del calcio», ha detto Fedele Confalonieri qualche giorno fa. Il sottotesto si riassume in una parola che è al tempo stesso sostantivo e aggettivo: visionario. Berlusconi aveva visto ciò che nessuno era fino a quel momento ...



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