• DOMENICA 25 OTTOBRE 2020 - S. Bonifacio I papa

Il pm Rossi e quello sbaglio al Csm: Scordare l'indagine su papà Boschi

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Arezzo - «Come sta?». «Stanco. Capisco la rilevanza politica di tutta questa storia, ma io che c'entro? Non sono abituato a finire sui giornali per queste cose, è la prima volta per me. Questa è una piccola procura e tutto questo clamore mediatico non fa bene». Il procuratore capo del tribunale di Arezzo, Roberto Rossi, titolare dell'inchiesta sul crac di Banca Etruria, dopo settimane di silenzio ci affida la sua versione dei fatti su questa marea nera che lo ha investito.Mite, calmo, riservato, non alza mai la voce con nessuno. Malgrado il fango che è stato buttato su di lui, non perde il buon umore: «Certo che con questo cognome, sarebbe meglio non parlassi con lei (ride)». È una persona perbene, che ha sempre fatto il suo lavoro con coraggio e dedizione, nel rispetto delle leggi. Infatti ad Arezzo, da quando è arrivato lui nel lontano 1998, le sue inchieste sono state trasversali e hanno portato a condanne di esponenti politici a destra e a sinistra.«Come si fa a credere che io abbia favorito Pierluigi Boschi?», si domanda. Toglie gli occhiali, apre e richiude l'agenda, picchietta sulla scrivania ...



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