• MERCOLEDÌ 12 AGOSTO 2020 - S. Eusebio vescovo

I Diavoli neri nell'inferno del checkpoint "Pasta"

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Mogadiscio 2 luglio 1993. Le forze italiane impegnate nella missione "UnoSom II" vengono schierate nell'operazione Canguro 11. Il contingente, che si è già trovato in situazioni complesse per il mantenimento e il controllo dei vari checkpoint ad esso affidati lungo la Via Imperiale, che taglia in due Mogadiscio, o nel mantenere l'ordine durante le distribuzioni di cibo, è coinvolto in un rastrellamento decisamente sgradito alla fazione del generale Aidid. Una prima colonna, denominata "Alfa", proveniente dalla zona del porto vecchio di Mogadiscio e una seconda, "Bravo", proveniente dal sobborgo di Balad - dove si trova un altro importante presidio italiano - convergono verso l'obiettivo: un'area di 400 metri per 700 compresa fra due dei checkpoint dove sventola il tricolore, quello denominato "Ferro" e il "Pasta" (così chiamato perché posizionato vicino a un vecchio pastificio della Barilla). Requisiscono armi, si inoltrano nei vicoli, forse arrivano troppo vicino a dove si trova l'imprendibile Aidid.Non lo sapremo mai, di sicuro la risposta alle perquisizioni italiane è violentissima, scendono in ...



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