• SABATO 4 LUGLIO 2020 - S. Ulderico vescovo

Hong Kong, ora Trump annuncia sanzioni contro funzionari cinesi

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Sale alle stelle la tensione fra Stati Uniti e Cina. Il Presidente Usa Donald Trump ha annunciato in conferenza stampa alla Casa Bianca, come riporta La Repubblica, che ci saranno sanzioni contro la Cina e i dirigenti responsabili, per la loro interferenza con l'autonomia di Hong Kong. "La Cina ha violato la sua promessa di assicurare l'autonomia di Hong Kong", ha detto Trump. Il tycoon ha sottolineato che saranno "sanzioni contro i responsabili del partito comunista cinese" sull'isola. L'amministrazione americana comincerà anche il processo per eliminare le esenzioni che conferiscono all'ex colonia britannica un trattamento speciale, perché con la stretta di Pechino, Hong Kong "non è più autonoma". "L'azione del governo cinese contro Hong Kong è l'ultima di una serie di misure che riducono lo status di vecchia data e orgogliosamente detenuto della città. E' una tragedia per il popolo di Hong Kong, in Cina, e lo è per le persone di tutto il mondo", ha osservato Trump.Il Presidente Usa ha poi sottolineato che la Cina "ha derubato gli Stati Uniti come nessuno ha mai fatto prima", denigrando il modo in cui Pechino ha "fatto irruzione nelle nostre fabbriche" e colpito così l'industria americana. Trump ha accusato Pechino di "spionaggio industriale" e di rivendicare in maniera illegale "territori nell'Oceano Pacifico", in riferimento al fronte caldissimo del Mar Cinese Meridionale. Un affondo che ha portato il tycoon alla decisione di ritirare gli Usa dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), spiegando che l'agenzia delle Nazioni Unite è oramai completamente soggiogata al volere della Repubblica Popolare. L'amministrazione Trump annuncia poi che sarà vietato l'ingresso negli Usa a cinesi ritenuti "pericolosi" per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti.L'Unione europea si accoda a Trump e accusa PechinoL'Unione europea si accoda a Trump e critica la legge sulla sicurezza nazionale di Hong Kong varata da Pechino che che potrebbe portare all'apertura di agenzie di sicurezza cinesi a Hong Kong, oltre al dispiegamento di personale cinese responsabile della difesa della sicurezza nazionale nell'ex colonia britannica. L'Unione europea, come riportato dall'agenzia LaPresse, ha criticato tale decisione, affermando che potrebbe avere conseguenze sulle relazioni bilaterali ma escludendo sanzioni nei confronti dell'importante partner commerciale. "L'Ue esprime profonda preoccupazione per le misure adottate dalla Cina", che "rischiano di compromettere seriamente il principio 'un Paese, due sistemì come pure l'elevato livello di autonomia della Regione amministrativa speciale di Hong Kong", ha dichiarato l'Alto rappresentante per la politica estera, Josep Borrell, al termine di una riunione in videoconferenza dei ministri degli Esteri. Il ministro Luigi Di Maio ha da parte sua chiesto siano preservati la stabilità, la prosperità, l'autonomia e il sistema di libertà e diritti fondamentali di Hong Kong.La reazione cineseLa Cina ha esortato gli Stati Uniti a smettere di interferire su Hong Kong e negli affari interni della Cina, sottolineando che Pechino "prenderà tutte le misure necessarie" per reagire se la controparte americana "è intenzionata a danneggiare gli interessi della Cina". Il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian ha formulato tali osservazioni in un briefing con la stampa quando gli è stato chiesto di commentare le recenti iniziative della Casa Bianca.



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