• GIOVEDÌ 25 FEBBRAIO 2021 - S. Cesario di Nazianzo

Conte disperato: "Non trovo responsabili"

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Aneddoto su quel rischio di elezioni anticipate a cui credono solo gli allocchi. Martedì scorso, dopo il dibattito sulla fiducia al Senato, Vito Crimi, reggente dei 5stelle, ha rimproverato, con un certo disappunto, Ettore Licheri, capogruppo dei grillini a Palazzo Madama: "Ettore, avresti dovuto rimarcare di più l'opzione secca: o Conte, o le elezioni". Licheri, che è un tipo fumantino, gli ha risposto a tono: "Non potevo farlo perché come tu sai il gruppo non è d'accordo". Vista l'aria, il reggente è diventato più accomodante: "Anch'io so che non andremo alle elezioni, ma bisogna far credere che il rischio c'è".Il motivo è presto detto: l'unica arma che il premier ha in mano per arruolare responsabili in Parlamento è la paura delle urne. Un'arma scarica, ma appunto gli allocchi che possono cascarci nelle due Camere non scarseggiano. Tutt'altro. E la sua ultima speranza, ormai quasi vana, è che alla fine qualcuno di loro finisca nella rete. Anche perché senza quell'arma, se tutti si rendono conto che la pistola delle urne è caricata ad acqua, il premier è nudo. In realtà il bluff va avanti da due settimane, da quando, salito al Quirinale, il premier ha sondato il capo dello Stato sulla prospettiva delle urne e lo ha trovato freddo. E ora Conte ha solo questo logoro argomento di scuola o le solite lusinghe da suk mediorientale per tirarsi dietro i quattro gatti randagi che vagano per il Parlamento. ...



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