Caso Imane, avvisi di garanzia per i medici

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Era un atto atteso da settimane come passaggio obbligato l'iscrizione nel registro degli indagati della Procura di Milano dei medici dell'equipe dell'Istituto clinico Humanitas che ha curato per 31 giorni Imane Fadil, la modella 34enne marocchina morta il primo marzo del 2019 per aplasia midollare. Per i pm il caso era chiuso: la teste del caso Ruby è morta per cause naturali. Non c'è stato un assassino deciso a farla tacere per sempre per evitare nuove rivelazioni e n'è deceduta per colpa medica, come hanno certificano i risultati della lunga e dettagliata consulenza affidata a un pool di esperti capitanati da Cristina Cattaneo, il medico legale più noto d'Italia.Oggi, ...



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