“L’aglio nasconde un sacco di sfaccettature. Lo mangiamo sempre alla cieca, ogni volta che è in un piatto non sai mai che tipologia di aglio è, quindi da qui è partita la mia idea di portare in alto un prodotto che tutti conoscono”. È partita dal consumo di due intere teste d’aglio cotte al forno […]
L'articolo “Ho mangiato due teste d’aglio intere, la gente non può capire quanto buono sia. Poi mi sono fatto annusare e ho scoperto che la puzza dura per 60 ore, resiste a tutto tranne che al mio ‘antidoto'”: la storia di Lucia Scainelli proviene da Il Fatto Quotidiano.
Testi ed immagini Copyright Ilfattoquotidiano.it
Articoli Correlati
- Festa accusa la Giunta sui patrocini, Iacovacci al contrattacco: «Portasse il computer dagli inquirenti»
- Centro Logistico di Avellino, la SLC CGIL: “Garantire accessibilità, sicurezza e pari diritti per il personale con disabilità”
- ACS, il Comune apre a un nuovo piano industriale. I lavoratori: «Delusi, la liquidazione resta»
- Temporali in arrivo in Campania: allerta meteo della Protezione Civile regionale
- Tutti eroi col sedere (e i soldi) dei commercianti
- Avellino candida “DA piazza A PIAZZA” alla call EIT Urban Mobility-New European Bauhaus 2027
- Haas, addio a Ocon: il ferrarista Camara in pole
- Vado, il ritorno in C del presidente-padrone Tarabotto
- Inter, rinnovo Çalhano?lu in dubbio per gli infortuni
- Lazio, Pinamonti usa la sosta per tornare al top
