• SABATO 26 SETTEMBRE 2020 - S. Damiano Martire

Acerra. Bruciato vivo dal rivale in amore: «Al telefono diceva: tutto bene. Poi l'ho visto pieno di ustioni»

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«Mi ha telefonato per tranquillizzarmi dicendomi che solo le mani erano bruciate, non avrei mai immaginato che sarebbe morto». Antonietta Esposito, 24 anni, non si dà pace, piange seduta sul marciapiede di fronte al portone della tragedia. In mano stringe una bottiglia d'acqua per combattere il dolore ed il sole che picchia senza dare tregua. In via Vincenzo Caruso, la stradina del centro antico che conduce al Castello baronale ci sono i familiari della vittima ed alcuni conoscenti, ma lei resta per lunghi tratti da sola con la testa tra le mani.



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