• SABATO 4 DICEMBRE 2021 - S. Barbara vergine

Zeno D'Agostino e 'Ciccio' Puzzer: l'altro ballottaggio di Trieste

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Solo Genova e in parte Ancona hanno risposto alla chiamata dei portuali di Trieste. Nel giorno delle proteste contro l’entrata in vigore del green pass per accedere al posto di lavoro, il capoluogo giuliano è diventato l’epicentro della rivolta dei lavoratori degli scali italiani. Porti e trasporti italiani sono finiti sotto osservazione, per i timori degli accessi bloccati ai moli. Le manifestazioni sono iniziate all’alba, molte anche affollate, ma nei cortei si sono mescolati lavoratori portuali e di altre categorie, come pure cittadini e movimenti politici. Un elemento a metà mattina appare certo: Trieste e tutti gli altri porti italiani non si sono bloccati. Eppure era questo uno degli obiettivi della protesta lanciata da Stefano Puzzer, detto ‘Ciccio’, il portavoce del movimento autonomo Coordinamento lavoratori portuali di Trieste (Clpt), diventato il fortino dei portuali irriducibili, quelli disposti a portare avanti la protesta a oltranza, “fino al 31 dicembre”, perché l’obbligo del pass va ritirato ad ogni costo. E per tutti senza discriminazioni, non solo per chi sta sulle banchine. Così la città giuliana è diventata il simbolo della lotta per i diritti dei lavoratori, travalicando le ragioni della protesta locale e circoscritta per abbracciare una prospettiva nazionale. Intento che è stato ironicamente sottolineato dal presidente dell’Autorità portuale Zeno D’Agostino: “Io non li capisco i miei portuali”, aveva detto al Corriere della Sera, “adesso si sono fatti paladini dei diritti di tutto il mondo! Rifiutano pure i tamponi gratis. Io a Ciccio Puzzer voglio bene, però ecco, se oggi mi dovesse chiamare cercherei di spiegargli”. Sono proprio D’Agostino e Puzzer i due volti del ballottaggio di Trieste, non quello politico (che si svolgerà domenica) ma portuale. Il primo si è detto pronto a lasciare il suo incarico se nei prossimi giorni - quando i manifestanti se ne saranno andati e ai varchi di accesso del porto resteranno solo i lavoratori in protesta - le attività dovessero continuare a subire stop e rallentamenti, in tal caso “sarebbe tutta colpa dei portuali”. ...



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