• GIOVEDÌ 5 AGOSTO 2021 - Maria SS. della neve

"Vaccini, tamponi, incompetenti, zanzare. La mia lettera ai cittadini"

ATTENZIONE
Tutto il materiale presente in questo articolo è coperto da Copyright Huffingtonpost.it e ne è vietata la riproduzione, anche parziale.


Professor Andrea Crisanti, nel suo libro “Caccia al viurs” (con Michele Mezza, Donzelli Editore) scrive che il virus ”è innanzitutto dolore” da porre in relazione “con la responsabilità” di tutti. Non è un passaggio banale, da dove nasce? Secondo me valeva la pena resettare i sentimenti. Quasi 129 mila morti sono diventati numeri, non persone, storie. Sentivo il bisogno di fare un reset emotivo. E nel momento in cui tornano le vittime tornano persone si ristabilisce la loro dignità e il loro rapporto con la responsabilità di tutti.Facciamo un necessario passo indietro. Lei uscì dal modello Vo’ Euganeo come molto accreditato e ascoltato. Poi qualcosa si è rotto. Ha capito cosa è successo? Si è sentito isolato dalla comunità scientifica?Guardi, dalla comunità scientifica non mi sono mai sentito isolato. E parlo di quella internazionale che ha me come riferimento in Italia proprio nel modello Vo’ che è stato pubblicato su Nature e ha ispirato le politiche di contenimento in Nuova Zelanda, a Singapore. Non c’è nessun altro, parliamoci chiaro. E dalla comunità scientifica italiana?Non voglio sembrare supponente ma sinceramente non me ne preoccupo. È di un provincialismo pazzesco, specialmente i virologi e gli epidemiologi. Non voglio sembrare offensivo ma sono obbligato a riportarle l’accusa di non essere un virologo, ma un parassitologo. Se fossi stato un virologo avrei commesso gli stessi sbagli che hanno commesso gli altri, però sono una persona che per 25 anni ha sviluppato sistemi di controllo di malattie trasmissibili serie, come la malaria, che uccide milioni di persone. È la stessa differenza che c’è tra un meccanico e un urbanista. Ecco io controllo e pianifico il traffico.E chi controlla il traffico ha fatto anche studi su come si riparano le macchine?No, non è necessario. Perché la descrizione di un’epidemia e i meccanismi di controllo sono essenzialmente problemi ecologici, genetici e matematici, il resto non c’entra niente. Ecco perché penso che la piaga di questa epidemia in Italia sia stata è che hanno parlato troppo i virologi. Comunque fino a un certo momento c’era un dialogo anche coi virologi. Penso al suo ...



Sannioportale.it