• LUNEDÌ 1 MARZO 2021 - S. Albino vescovo

Sul tavolo della crisi piomba anche la ratifica della riforma del Mes

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La grana era nota, ma tale resta. Ora che in Italia si è aperta la crisi di governo, la riforma del Mes è un ulteriore elemento che potrebbe pesare nelle trattative per la nascita del nuovo esecutivo con una nuova maggioranza. Oggi gli ambasciatori degli Stati membri dell’Ue (tranne l’Estonia che ha appena cambiato il governo) hanno firmato il testo sul quale i ministri finanziari hanno raggiunto l’accordo il 30 novembre scorso in Eurogruppo. Significa che da questo momento in poi i Parlamenti nazionali possono avviare l’iter di ratifica.La riforma del Meccanismo europeo di stabilità deve infatti essere ratificata da tutti gli Stati membri. Il tempo c’è: la previsione europea è di impiegare tutto il 2021 per l’ok di tutti i paesi, in modo che dal primo gennaio 2022 possa entrare in funzione il ‘backstop’, la rete di sicurezza per le banche in crisi. “Il backstop contribuirà a garantire che un fallimento bancario non danneggi l’economia più ampia o provochi instabilità finanziaria - dice il presidente dell’Eurogruppo Paschal Donohoe - Sarà finanziato dai contributi del settore bancario e non dal denaro dei contribuenti, riducendo così il legame tra banche e sovrani nell’Unione ...



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