• DOMENICA 5 LUGLIO 2020 - S. Antonio Maria Zaccaria

Speranza mette i turisti in quarantena

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Italy's Health Minister Roberto Speranza leaves after attending a thanksgiving ceremony dedicated to physicians and nurses of the Italian Civil Protection in Rome, Monday, June 22, 2020. (AP Photo/Riccardo De Luca)Frontiere aperte, anzi no. L’Italia elimina le restrizioni ai viaggi per 15 paesi considerati sicuri dal Consiglio Europeo – tra cui la Cina, se Pechino risponderà con le stesse disposizioni, ma non gli Usa – però chiunque arrivi da tutti i paesi extra europei dovrà fare un periodo di quarantena per “non vanificare gli sforzi fatti finora contro l’epidemia da covid”, ci dice il ministro della Salute Roberto Speranza. Il governo dovrà inserire questa misura in un decreto della presidenza del consiglio entro la mezzanotte di oggi, perché le disposizioni europee si applicano a partire da domani.La quarantena obbligatoria è una richiesta di Speranza, il più prudente tra i ministri nella partita delle riaperture. Se adottata dal governo, dovrebbe essere valida fino al 15 luglio, dopodichè la situazione verrà riesaminata. Di fatto, però, la quarantena vanifica la riapertura delle frontiere ai paesi extra europei, ma il ministro della Salute è convinto che non si possa fare altrimenti.E’ per questo che l’Italia ha atteso fino ad oggi per rispondere alla richiesta Ue di votare la lista dei paesi ritenuti sicuri. Alla fine si è deciso per il sì, per non rompere il tentativo di unità europea volta a salvaguardare l’area Schengen, ma con la condizione della quarantena.La lista dei 15 Stati ritenuti sicuri dal Consiglio europeo comprende Algeria, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Montenegro, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Serbia, Corea del Sud, Thailandia, Tunisia, Uruguay e Cina, a patto che Pechino faccia lo stesso verso gli europei. Non ci sono gli Usa, appunto. Ma non ci sono nemmeno Brasile, Russia, India, Turchia, Israele e tanti altri Stati. Quanto al Regno Unito, è ancora ufficialmente parte dell’Ue, le trattative per l’addio definitivo sono ancora in corso - anzi ferme a un punto morto - e quindi non ci sono restrizioni ai viaggi oltre Manica dal Continente e viceversa, al di là delle quarantene che i singoli Stati possono adottare.E infatti sembra che l’Italia adotterà questo tipo di provvedimento, che evidentemente scoraggerà i turisti in arrivo dai paesi extra europei. L’idea di Speranza infatti è di applicare la misura a tutti, chiunque arrivi da fuori Schengen, compresi i 15 Stati selezionati dal Consiglio europeo, dopo numerose e complicate riunioni degli ambasciatori dei paesi membri dell’Ue. Alla fine si è deciso di selezionare in base a criteri prevalentemente sanitari. Sono state scelte le nazioni che negli ultimi 14 giorni abbiano avuto un numero di nuovi casi Covid-19 ogni 100mila abitanti al di sotto della media Ue e con una tendenza stabile o decrescente rispetto a due settimane fa. In più, gli Stati sono stati esaminati sulla base di come hanno gestito la pandemia, vale a dire: test, sorveglianza, tracciabilità dei contatti, contenimento, trattamento e comunicazione. Il tutto sulla base delle informazioni disponibili: fattore che ha ostacolato le trattative, molto tese sull’affidabilità delle informazioni fornite dagli Stati terzi.

È anche per questo che Speranza frena. Del resto, la procedura adottata a maggioranza qualificata dagli Stati membri dà a ogni governo la possibilità di interpretare la raccomandazione in senso restrittivo. Cioè: si possono aggiungere misure di maggiore controllo, ma non si possono aggiungere Stati per i quali si riaprono le frontiere se sono stati già esclusi da Bruxelles.   



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