• LUNEDÌ 28 SETTEMBRE 2020 - S. Massimo martire

Salvini e Tridico, bonus boomerang

ATTENZIONE
Tutto il materiale presente in questo articolo è coperto da Copyright Huffingtonpost.it e ne è vietata la riproduzione, anche parziale.


Il mistero si infittisce. A ottenere il bonus di 600 euro per le partite Iva in difficoltà da coronavirus sarebbero stati soltanto tre deputati, sebbene in cinque l’avessero chiesto. Nel gioco del cerino, quindi, resterebbero in ballo due leghisti e un grillino (ma secondo alcuni, tra cui l’eurodeputato pentastellato Dino Giarrusso, si tratterebbe di un ex grillino che ora siede nel gruppo Misto). Mentre per Italia Viva Ettore Rosato chiarisce di aver parlato con il presidente dell’Inps Tridico: “Mi ha confermato che nessuno dei nostri ha ricevuto nulla. Sul resto, non sappiamo”. Approfondimenti in corso. I rumors parlamentari parlerebbero di una deputata renziana donna, ma bisognerebbe capire nel caso se l’Inps avesse negato il beneficio o se la richiedente stessa avesse fatto retromarcia. Tuttavia, oltre al populismo leghista che si ritorce contro i suoi creatori (leggi Matteo Salvini), sul campo resta anche parte della reputazione e della neutralità dell’Inps (e qui leggi Pasquale Tridico). Perché i “bonus-leaks” provengono da lì, a rate, con la mediazione ambigua di “fonti parlamentari”, senza nomi dei furbetti ma con rettifica dei numeri (e dei partiti coinvolti) in corso d’opera, e senza che si capisca fino in fondo a quale titolo - nell’apparente assenza di illecito -  l’ente ancora se ne preoccupi al termine dell’istruttoria. Insomma, la sensazione amarognola è che si lanci il sasso nascondendo la mano. Dietro al muro (tardivo) della privacy degli interessati. La storia dei bonus quindi diventa un boomerang sia per Salvini che per Tridico.Il ...



Macrolibrarsi
Sannioportale.it