• LUNEDÌ 10 MAGGIO 2021 - S. Isidoro agricoltore

Salvini e Meloni si sono messi il muso

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Gli inguaribili ottimisti, quelli che “l’importante è vincere”, si consolano col vecchio refrain che, in fondo, è sempre stato così, sin dai tempi di Monti fino al Conte 1. E cioè che, quando si arriva al dunque, con un occhio ai sondaggi e uno al potere da spartirsi, il centrodestra, che pure ha marciato diviso, come d’incanto si unisce senza tanti sofismi. E che così accadrà stavolta anche se ci sono, nell’ambito della coalizione che fu o che è, tre posizioni diverse e competitive sulle riaperture, tre su Draghi - quella di lotta della Meloni, quella di governo di Forza Italia, quella di lotta e di governo di Salvini - mentre sulle prossime amministrative, che valgono come un’elezione politica, ognuno recita a soggetto. Chissà. Perché le novità, da quelle parti, non sono banali.Salvini, ad esempio, ha deciso che è arrivata l’ora di esplicitare, e di personalizzare, una polemica finora rimasta sulle cose - aperture, chiusure, coprifuoco – dove l’uno chiedeva una cosa, l’altra chiedeva di più ma senza incrociare le lame direttamente. E, a freddo, se l’è presa con chi, come “la Meloni ha deciso di star fuori a protestare invece che a sporcarsi le mani”. Parole che non hanno certo favorito, anzi, una ripresa dei contatti che, tra alleati, è fisiologica ...



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