• MARTEDÌ 20 APRILE 2021 - S. Agnese da Montepulciano

"Russia e Cina sono avanti, ma gli Usa possono vincere la sfida globale del vaccino"

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J. Stephen Morrison è vicepresidente senior del Center for Strategic and International Studies (CSIS) e direttore del Global Health Policy Center. Ha prestato servizio nell’amministrazione Clinton, come membro del comitato della Camera dei rappresentanti, e ha insegnato per 12 anni alla Johns Hopkins School of Advanced International Studies. HuffPost lo ha intervistato per avere una prospettiva americana sull’era della geopolitica dei vaccini, nuovo strumento di egemonia planetaria.Il vaccino si sta affermando come strumento di influenza geopolitica in un mondo frantumato dalla pandemia. Regimi autocratici come Cina e Russia stanno utilizzando i propri vaccini per aumentare la loro influenza in decine di Paesi, mentre le democrazie occidentali sono spaccate in due: da un lato gli Stati Uniti, dove Biden ha annunciato uno sforzo da tempi di guerra per vaccinare tutti gli americani adulti entro la fine di maggio; dall’altro l’Unione Europea, che si trova a litigare e a rincorrere le dosi. Chi sta vincendo, chi sta perdendo, in questa gara per cui nessuno era preparato?“Siamo in una situazione molto fluida. Non ci sono dubbi sul fatto che i russi e i cinesi stiano usando in maniera aggressiva i propri vaccini come strumenti di diplomazia. I paesi occidentali più ricchi si sono assicurati la maggior parte delle dosi dei vaccini prodotti in Occidente, e sono quasi completamente assorbiti nella risposta alle crisi interne. Allo stesso tempo, hanno dato supporto al programma Covax, che punta a consegnare due miliardi di dosi ai paesi a medio e basso reddito, coprendo dal 20 al 25% dei loro bisogni nei prossimi due anni. Abbiamo diversi modelli di approccio in corso. In termini di chi sta guadagnando influenza e chi la sta perdendo, è una considerazione difficile da fare al momento, perché siamo ancora a una fase iniziale della risposta.Sicuramente è in atto una competizione geopolitica. Per certi aspetti i russi e i cinesi sono avanti nella corsa, ma dobbiamo chiederci come verranno misurati i risultati. Ok, i russi hanno pubblicato su Lancet e il loro vaccino è in corso la valutazione da parte dell’Ema, ma dei vaccini cinesi si sa pochissimo. Se emergeranno effetti collaterali o un’efficacia limitata, Pechino avrà un danno reputazionale. In questa prima fase, Usa, Regno Unito e Ue stanno affrontando seri problemi di produzione e fornitura; la domanda è stata di gran lunga superiore rispetto all’offerta. Allo stesso tempo, sappiamo che questi problemi esistono anche altrove. La domanda è: quanto velocemente saranno in grado di consegnare Cina e Russia? In che misura e quanto velocemente Covax sarà in grado di consegnare? Cosa succederà quando arriveremo al punto in cui Usa, Uk ed Europa avranno scorte a sufficienza per condividerle in qualche forma con gli altri paesi? Arriverà un punto di svolta in cui la capacità produttiva si sarà espansa. I governi africani chiedono equità e controllo nella produzione di vaccini per evitare di dipendere in futuro dalla buona volontà dei paesi ricchi. È un quadro che cambia velocemente, in un mercato molto poco trasparente: è molto difficile al momento capire cosa succede nel mercato globale dei vaccini, gli accordi non sono abbastanza trasparenti, ci sono crescenti frodi e prodotti sotto-standard, e c’è molta frustrazione, disperazione e tensione, come abbiamo visto tra il ...



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