• VENERDÌ 7 MAGGIO 2021 - S. Flavio martire

Riaprire la scuola perché la scuola non riapra

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L’annuncio del rientro a scuola “tutti in presenza dal 26 aprile”, impegno preso dal premier Mario Draghi in conferenza stampa, nel giro di quattro giorni si trasforma in un obiettivo da raggiungere senza una data ben precisa. Come si usa dire in questi casi, in cui i politici sono costretti a tornare sui loro passi, si parla vagamente di un “prima possibile”. Che tradotto significa “speriamo che almeno a settembre tutti gli studenti possano tornare a scuola in presenza”. Per adesso, poco cambia. Dalla prossima settimana fino alla fine dell’anno scolastico, gli studenti delle scuole superiori continueranno in parte la didattica a distanza. Attualmente il 50% degli alunni siede tra i banchi mentre l’altro restante segue le lezioni da casa. Con le nuove regole, la soglia minima in presenza è stata aumentata del 10%. Si è dunque ben lontani dall’auspicato 100% in presenza. Così il governo, sotto il fuoco di fila arrivato dalle Regioni, si è dovuto arrendere: i mezzi pubblici non avrebbero retto a un tale aumento dell’utenza ...



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