• GIOVEDÌ 15 APRILE 2021 - S. Anastasia martire

Prima dose Astrazeneca subito e a tutti. E no a Sputnik. Così il governo accelera sui vaccini

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Nessuna corsia d’emergenza, il vaccino Sputnik potrà arrivare in Italia solo dopo il responso dell’Ema. La volontà di imprimere un cambio di passo nella campagna vaccinale subito, anche per fermare l’avanzata delle varianti del virus, c’è, è chiara, dichiarata e nel Governo condivisa. Non tutte e non del tutto chiare, al momento, sono le modalità attraverso le quali si intende centrare l’obiettivo. Mentre il presidente del Consiglio, Mario Draghi, prosegue nella messa a punto della macchina logistico-organizzativa, che oggi ha avuto una tappa fondamentale nella nomina del nuovo commissario all’emergenza Covid - nel Governo si lavora per superare l’impasse in cui i tagli alle forniture e i ritardi nella consegna delle dosi promesse rischiano di far precipitare la campagna vaccinale, col Paese stretto nel timore per le mutazioni del virus e l’arrivo della terza ondata. “No” a SputnikDa più parti negli ultimi giorni si è guardato al vaccino russo, utilizzato in Repubblica Ceca, Slovacchia e a San Marino ma non ancora autorizzato da Ema, come a una possibile soluzione alla mancanza di dosi. Un’ipotesi praticabile per il leader della Lega, Matteo Salvini, non altrettanto per il ministero della Salute né per l’Agenzia italiana del farmaco. Non prima - benché esista “una normativa che consentirebbe di avere il vaccino in via ...



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