• DOMENICA 27 SETTEMBRE 2020 - S. Vincenzo de' Paoli

Pensioni, Quota 100 può diventare 102. Ma la maggioranza non ha fretta

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C’è una considerazione che circola tra gli esponenti del Pd che stanno al Governo. Quella riferita da una fonte dem di primo livello a Huffpost: “Con tutto quello che abbiamo da fare per il Recovery Fund, la riforma di quota 100 non è certo la priorità. Concentriamoci su come spendere i soldi che arrivano dall’Europa”. Tanto - e questa è la seconda parte del ragionamento - quota 100, il meccanismo che consente di andare prima in pensione e malvisto a Bruxelles, non sarà rinnovato alla scadenza di fine 2021. Lo schema sostitutivo più accreditato tra le ipotesi a cui lavora l’esecutivo è quota 102 e questo schema ammorbidisce le condizioni estreme di quota 100, che permettono oggi di uscire dal mondo del lavoro con 62 anni d’età e 38 anni di contributi. La riforma, cioè, non sarà collocata in direzione contraria rispetto a quello che l’Europa raccomanda all’Italia da anni: non tirare troppo la corda dell’anticipo pensionistico, facendo lievitare i costi e il peso del debito. La partita delle pensioni si riaccende con un incontro tra la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo e i sindacati di categoria, ma sul tavolo finiscono questioni laterali rispetto al post quota 100. E così il lavoro del Governo parte con la proroga di un anno, fino a dicembre 2021, dell’Ape sociale (il meccanismo che garantisce il prepensionamento a 63 anni ad alcune ...



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