• GIOVEDÌ 15 APRILE 2021 - S. Anastasia martire

Pechino sta facendo tabula rasa a Hong Kong

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A Pechino, i risultati delle ultime elezioni distrettuali di Hong Kong non sono mai andati giù. In quell’occasione, infatti, Il 90% dei 452 seggi dei 18 consigli distrettuali di Hong Kong finì ai rappresentanti dell’opposizione democratica. I consigli distrettuali sono dei consigli comunali che si occupano di questioni amministrative eminentemente locali, ma comunque lo smacco per il potente PCC, il Partito Comunista Cinese che governa con mano di ferro in Cina ormai da oltre 70 anni, è stato di quelli che non si possono dimenticare.Per questo adesso il Governo della ex colonia britannica, capeggiato dalla contestata governatrice Carrie Lam, che molti ritengono un fantoccio nelle mani di Pechino, ha deciso che d’ora in avanti Hong Kong dovrà essere governata soltanto da “patrioti”. E per essere sicuri del patriottismo degli attuali deputati e degli aspiranti a questa carica nel LEgCo – il mini parlamento di Hong Kong – verrà imposto loro di giurare fedeltà alla Cina e soprattutto al Partito.Nulla di strano, si potrebbe obiettare, visto che anche in Italia i ministri devono giurare fedeltà alla Repubblica, se non fosse che ad Hong Kong hanno pensato bene di “tutelarsi” da possibili giuramenti “non sinceri”, attraverso un’apposita commissione che – a suo esclusivo ed insindacabile giudizio – avrà il compito di ascoltare attentamente il tono di voce, gli atteggiamenti e anche i precedenti ...



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