• VENERDÌ 16 APRILE 2021 - S. Lamberto martire

Niente scorte e modello Protezione Civile. Così Draghi riscrive la campagna vaccinale

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Modello Protezione civile, vaccino AstraZeneca - che domani, venerdì 5 marzo, potrebbe essere autorizzato anche per le persone di età superiore ai 65 e fino agli 80 anni - per tutti e senza fare scorte di dosi, prosieguo della vaccinazione per fasce d’età in tutto il Paese coinvolgendo i medici di famiglia e quelli aziendali. Sono i cardini attorno ai quali ruota la riorganizzazione della campagna vaccinale secondo il metodo Draghi.Figliuolo subito “operativo” con le RegioniSi annuncia come “subito operativo” l’incontro tra il neo commissario straordinario per l’emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo, e i presidenti delle Regioni. Sul tavolo c’è la riorganizzazione del piano vaccini e l’imperativo del Governo è “accelerare”. Che suona un po’ come “recuperare il tempo perduto”. Per questo, sin da subito, nel vertice di domani venerdì 5 marzo al quale, oltre agli esponenti degli Enti locali e al nuovo capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, parteciperanno anche i ministri della Salute, Roberto Speranza, e degli Affari regionali, Maria Stella Gelmini, si chiederà alle Regioni di rimodulazione l’azione uniformandola a criteri univoci e di non accumulare scorte dei vaccini AstraZeneca.L’obiettivo, anche in attesa che arrivino via via le dosi necessarie a far viaggiare a pieno ritmo la macchina, è “centralizzare il processo - spiega una fonte di governo - per velocizzare la campagna di immunizzazione in maniera uniforme sul territorio nazionale”. Impresa tutt’altro che facile, viste le disuguaglianze che si registrano tra le regioni. A partire dalla percentuale di immunizzati.Il criterio su cui si potrebbe incardinare il metodo per procedere più speditamente ...



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