• LUNEDÌ 26 OTTOBRE 2020 - S. Florio martire

Maurizio Molinari: "Guarda le mappe e capirai il mondo"

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Basta sfogliare l’ultimo libro di Maurizio Molinari, Atlante del mondo che cambia (Rizzoli), per accorgersi immediatamente che nel pianeta tutto è collegato: l’emergenza ambientale, i conflitti che innescano le migrazioni, la classe media impoverita e spaventata dagli stranieri, l’ascesa dei partiti sovranisti e populisti, le discriminazioni e le lotte per l’uguaglianza: “Da sempre, le mappe hanno accompagnato l’uomo nell’esplorazione del mondo: gli hanno consentito di orientarsi, ma anche di guardare al di là dell’orizzonte, aiutandolo a scoprire percorsi nuovi. Gli equilibri politici, sociali ed economici continuano a cambiare. Eppure, le mappe rimangono le migliori compagne d’avventura di qualsiasi pioniere”.Dopo essere stato a lungo corrispondente da New York, e poi anche da Bruxelles e Gerusalemme, Molinari ha diretto La Stampa e oggi dirige Repubblica. La sua passione per le mappe risale all’infanzia. Fino a poco a tempo fa, però, le aveva usate solo per trovare la via di uscita da una situazione complicata: “Dopo l’uragano Katrina, per esempio, arrivai a New Orleans grazie a una cartina che trovai in un albergo di Baton Rouge, nel quale ero rimasto bloccato per giorni: uno sfollato mi indicò sulla mappa una delle poche strade non allagate che portavano dritte in città e riuscii finalmente a raggiungerla”. Oppure, gli erano servite per scoprire in poche ore i segreti sepolti di una città: “La prima volta che andai a intervistare Gheddafi, nel 1994, una splendida novantenne di origine libica che aveva vissuto dal 1967 a Roma mi regalò una mappa di Tripoli dell’epoca italiana: le strade erano le stesse, ma i nomi delle vie erano quelli dell’epoca, tutti italiani. Gli uomini dell’intelligence libica che mi seguivano ovunque erano sorpresi della facilità con cui mi muovevo fra la Città Giardino, la piazza della Cattedrale e Corso Sicilia. Mi chiesero: “Ma lei come fa a conoscere Tripoli così bene se non c’è mai stato?”. ...



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