• VENERDÌ 23 APRILE 2021 - S. Adalberto vescovo

La "moda etica" di Chloé nella notte di Parigi. La geometria di Courrèges

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Confusi, un po’ disordinati questi primi giorni della moda parigina.Ormai tutti sono estenuati dagli incontri solo digitali, il calendario effettivo sembra quasi aver perso senso e programmazione e bel po’ di griffes si sono come perse. E’ il segno di questo momento difficile da ricomporre in modo differente, perché privato degli appuntamenti live che sono il vero centro delle presentazioni.Due debutti. Il primo, quello di Gabriela Hearst per Chloé è un defilé per le strade deserte di Parigi. Nominata solo nel dicembre scorso alla direzione creativa dopo Natacha Ramsay- Levi, la stilista uruguaiana in pieno quartiere Saint Germain tra le sue istituzioni la brasserie Lipp, il Café de Flore, racconta la sua prima collezione autunno inverno 2021-2022 nel silenzio della Parigi deserta per il suo coprifuoco . La memoria, è di Gaby Aghion ,fondatrice della Maison che nel 1952 proprio in questi luoghi tra gli intellettuali e gli artisti presentava le sue creazioni.Cambiare senza tradire lo spirito di casa “per una moda etica, che possa durare e che sia inclusiva” è il primo impegno della stilista.  Le modelle sfilano e attraversano la notte, sono immagini parigine cosmopolite, le prime silhouettes rimandano a quel richiamo hippie ...



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