• MERCOLEDÌ 27 GENNAIO 2021 - S. Angela Merici

La Francia ha avuto il suo George Floyd

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La Francia ha avuto il suo George Floyd. Occhi gonfi, labbro tumefatto, sangue sparso sul viso, la fotografia sulle prime pagine dei giornali, il presidente Macron che si dice choccato dalle immagini dei quattro poliziotti che menano gridando “sale nègre”, sporco negro, a Michel Zecler, produttore di musica, fermato l’altro giorno in strada nel 17 esimo arrondissiment di Parigi e picchiato senza che si sia capita la ragione. Ieri migliaia nelle piazze, qualche provocazione dei soliti casseurs e auto incendiate anche nel centro della capitale, ma complessivamente una dimostrazione di pacifica e forte indignazione per la violenza della polizia. Leggi anche... Marcia contro le violenze della polizia. Scontri e arresti a Parigi (di D. Ceccarelli) A Michel Zecler è andata meglio di Floyd, morto soffocato mesi fa a Minneapolis, fermato per un biglietto falso da 20 dollari, tenuto per sette minuti e 46 secondi faccia a terra, il ginocchio sul collo. Un video andato a palla su media e social del mondo, con il povero Floyd che implorava “I can’t breathing”, non posso respirare, ha avuto il suo peso sulle presidenziali americane nella mobilitazione contro Trump.   Il video del pestaggio di Michel Zecler avrà il suo peso sulla presidenziale francese perché, ...



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