• MARTEDÌ 19 OTTOBRE 2021 - S. Pietro d'Alcantara

La decarbonizzazione, tema cruciale dei prossimi anni

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 In questi giorni il dibattito pubblico si è concentrato, a tratti con una certa confusione, sui rincari energetici, il nucleare e la sostenibilità sociale della transizione ecologica. Mettiamo in ordine le questioni, precisando -fin da subito- che il tema del nucleare, oggi, non è all’ordine del giorno.Il problema -molto serio- dell’aumento del prezzo di luce e gas è dovuto a molte ragioni diverse: gli effetti della pandemia, le tensioni geopolitiche, con il calo delle esportazioni di gas dalla Russia verso la UE a causa dei problemi connessi al raddoppio del gasdotto North Stream; l’aumento dei prezzi delle materie prime e la crescita dei costi per le aziende che producono energia.Dopo il rallentamento della produzione dovuto al Covid, le attività hanno ripreso -prima in Cina e poi nel resto del mondo- determinando un aumento della domanda di materie prime, difficili da reperire sia per problemi di disponibilità che di trasporto.Tuttavia, solo un quinto dell’attuale aumento dei prezzi può essere attribuito alla crescita del prezzo della CO2: il resto dipende dalle carenze del mercato. Si tratta di aumenti e tensioni sui prezzi congiunturali che potrebbero ridursi nel 2022, ma i governi devono trovare -oggi- gli strumenti per venirne fuori in modo strutturale, investendo in fonti rinnovabili, nelle reti, nelle risorse idriche, sostenendo la transizione energetica, aiutando i territori nei processi autorizzativi e incentivando, così, chi investe.L’Italia è un importatore netto di risorse fossili, a partire dal gas che oggi utilizziamo per produrre circa il 60% dell’energia elettrica: nei prossimi anni abbiamo la possibilità ...



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