• DOMENICA 24 GENNAIO 2021 - S. Feliciano vescovo

La corsa al vaccino entra nel vivo: Europa dietro gli Usa e Regno Unito

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Con le date ufficiali per il via libera dell’ente regolatorio, la corsa al vaccino contro il Covid entra nel vivo. L’Agenzia europea dei medicinali (Ema) ha fornito i termini entro i quali comunicherà gli esiti delle sue verifiche sui dati forniti dalle aziende farmaceutiche impegnate in prima linea nella sperimentazione e produzione del farmaco contro il coronavirus. Il vaccino targato Pfizer-BioNTech, quello più difficile da gestire logisticamente a causa di una catena del freddo da -70°, sembra essere un passo avanti agli altri nell’iter di approvazione: l’Ema dovrebbe fornire il suo via libera entro il 29 dicembre, prima ma non dopo. A seguire quello della casa statunitense Moderna, sul quale l’Ema si esprimerà non dopo il 12 gennaio. Più indietro invece quello AstraZeneca, l’azienda che sta producendo il suo vaccino in collaborazione con l’Università di Oxford e l’Irbm di Pomezia: nei prossimi 7 giorni consegnerà agli enti regolatori tutta la documentazione necessaria per avviare l’ultima fase di approvazione. La data è quindi rinviata al primo trimestre del 2021. Le scadenze fornite dall’Ema lasciano intuire che difficilmente il primo stock di dosi per l’Ue arriverà entro quest’anno.Entrambi i pareri su Pfizer e Moderna arriveranno se “i dati presentati saranno sufficientemente solidi e completi per dimostrare la qualità, la sicurezza e l’efficacia del vaccino”. L’agenzia regolatoria, che svolge una verifica continua dei dati forniti dalle aziende del pharma, li approverà - nel caso - grazie a una CMA, cioè a una autorizzazione alla commercializzazione condizionata. Si tratta di una procedura speciale che consente l’approvazione di un farmaco anche ...



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