• DOMENICA 5 LUGLIO 2020 - S. Antonio Maria Zaccaria

"Inquinamento e rischio Covid in altre zone d'Italia, venite da noi". Lo spot dei comuni calabresi fa infuriare

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Lo spot é dei sindaci della Locride ma il suo ideatore é il massmediologo Klaus Davi, che con la Calabria ha un legame forte ed è consigliere comunale a San Luca. “Venite in vacanza da noi - si afferma nello spot - altre parti d’Italia sono inquinate e a rischio covid”. Lo scopo dell’iniziativa dei Comuni é promuovere il turismo al sud: “Politiche ambientali e sanitarie suicide, orientate al business - si afferma nello spot - hanno distrutto la sanità e consentito all’inquinamento di esplodere e causare migliaia di morti”, recita il claim della pubblicità promossa dall’associazione dei Comuni della Locride.E poi: “In Calabria il distanziamento sociale si pratica da tremila anni. Una forma di civiltà e di rispetto che ha preservato queste terre da un contagio di massa come é avvenuto altrove. Il claim della campagna é “Riviera dei Gelsomini - La Calabria da scoprire”: la costa dei gelsomini, sul mare Ionio, é una delle zone balneari più belle d’Italia ma, allo stesso tempo, una delle meno conosciute. Lo spot, che ha la durata di due minuti ma avrà anche versioni più brevi e conterà su una diffusione sui social network e sulle tv locali, esordisce con alcune immagini delle spiagge del nord Italia come Jesolo, Rimini o Rapallo, “affollatissime - si afferma nel messaggio - anche in queste ore e dove il distanziamento sociale é una chimera”. Poi le immagini sfumano sul sud. “Spiagge sterminate e mozzafiato - recita lo spot - della Locride, di Africo, di Bianco, di Caraffa del Bianco, di Locri, di Siderno per non parlare dell’Aspromonte, incontaminato e selvaggio, dove primeggia San Luca, borgo che ha dato i natali a Corrado Alvaro”. “Nello spot - afferma Klaus Davi - viene celebrata la cultura dell’accoglienza meridionale e la possibilità di trascorrere una vacanza sicura”. “Vergogna, vergogna, vergogna. Non c’è altro commento per questa campagna pubblicitaria che non ha il minimo rispetto di quando successo al Nord in questi mesi e che ha visto morire medici, infermieri, farmacisti ed in alcuni casi anche sindaci che sono stati fino all’ultimo minuto in trincea a fianco dei cittadini. Chi oggi lancia questo spot lucra anche su questo e non porta alcun rispetto per il territorio e per le comunità”. Così il Presidente di Anci Veneto e sindaco di Treviso , Mario Conte, commenta così lo spot. “Questi Comuni dovrebbero imparare dal Veneto che grazie ai sindaci ed alla Regione ha saputo far fronte ad un’emergenza straordinaria ed ora ci siamo rimboccati le macchine per far ripartire l’economia ed il turismo - aggiunge Conte -.Mi sorprende e mi lascia senza parole che questa campagna arrivi proprio dai Comuni e dai sindaci che tra loro sono solidali e si contraddistinguono per la capacità di fare squadra. I sindaci hanno un solo colore che è quello della fascia che portano”. Il presidente di Anci Veneto si augura “che la campagna sia ritirata e si chiede scusa al più presto non solo ai Comuni del Nord, ma anche a tutti i ristoratori e operatori turistici che stanno cercando di salvare le loro attività - conclude -. Dietro queste persone ci sono famiglie, giovani e tanti lavoratori che spesso arrivano proprio da quei luoghi che oggi compiono un attacco vile e vergognoso per chi è stato vittima del virus”.



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