• SABATO 28 NOVEMBRE 2020 - S. Rufo martire

Il lungo "liberi tutti" sugli aiuti di Stato

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Nel 1923, Giuseppe Prezzolini scriveva che “in Italia nulla è stabile, fuorché il provvisorio”. Chissà se avrebbe mai immaginato che, poco meno di un secolo dopo, quell’aforisma avrebbe potuto essere esteso all’intera Europa.La Commissione europea ha prorogato – per la seconda volta – il “temporary framework”, cioè il regime transitorio col quale aveva consentito agli Stati membri di derogare ai vincoli del Trattato ed erogare aiuti di Stato alle imprese in funzione anti-Covid. Le intenzioni sono più che condivisibili, ma i risultati rischiano di mettere in discussione uno dei pilastri del mercato interno. E questo rischio sarà tanto maggiore quanto più a lungo le regole resteranno sospese.La disciplina, contenuta all’articolo 107 e seguenti del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, infatti, dichiara “incompatibili col mercato interno” tutti quei sussidi pubblici “che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza”. Naturalmente, ci sono delle eccezioni, tra cui gli aiuti consessi ai consumatori, quelli finalizzati a soccorrere le aree colpite da calamità naturali, oppure quelli strumentali a perseguire gli obiettivi dell’Unione (per esempio, la promozione delle fonti rinnovabili).Anche in questi casi, comunque, ...



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