• VENERDÌ 16 APRILE 2021 - S. Lamberto martire

Il falco della Bundesbank affila le armi in vista della riunione Bce

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Il falco Jens Weidmann affila le armi in vista del prossimo Consiglio direttivo della Bce, l′11 marzo, che si preannuncia a dir poco delicato. Per la prima volta dal 1979 la Bundesbank non pagherà un dividendo al governo tedesco a causa dei timori legati all’aumento dei rendimenti sui titoli di Stato che si sta verificando nelle ultime due settimane. Nulla di eclatante per le finanze tedesche che riusciranno di certo a colmare il buco, la questione è essenzialmente politica. In pratica la Buba ha deciso di accantonare denaro nel caso in cui i tassi di interesse aumentino ancora e causino perdite nell’enorme pila di obbligazioni che ha acquistato nell’ambito dei programmi di stimolo della Banca centrale europea. La mossa, che a primo acchito, potrebbe essere derubricata ad affare prettamente tedesco, in realtà è connessa a doppio filo alle decisioni di politica monetaria che l’Eurotower dovrà (o non dovrà) prendere nel prossimo futuro. E si inserisce nel dibattito in corso tra i membri della Bce su un tempestivo ritiro degli stimoli monetari, come vorrebbe qualcuno nel Nord Europa, o sul loro ampliamento, come vorrebbero i Paesi più colpiti dall’epidemia nel Sud. Il senso del messaggio è chiaro: per la banca centrale tedesca i rischi possono aumentare ancora. E le misure di emergenza della Bce in risposta al Covid hanno già avuto un impatto sul bilancio “notevole”, per cui sono necessari maggiori accantonamenti per tutelarsi.Negli ultimi ...



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