• MARTEDÌ 29 SETTEMBRE 2020 - SS. Michele Gabriele e Raffaele

"I nostri corpi cambiano, le nostre storie no": il marchio di lingerie che seleziona modelle senza vederle

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Si scrive “body positivity”, si legge “amati per come sei”. Ecco l’essenza del movimento partito ormai da tempo in risposta al “body shaming” con l’obiettivo di incoraggiare l’autoaccettazione, promuovendo una cultura positiva e inclusiva: non esiste un canone di bellezza stabilito. Ognuno è bello in maniera unica ed irripetibile, anche per il bagaglio di storie ed esperienze che si porta dietro.È questo il medesimo messaggio che il marchio di lingerie londinese Underargument ha voluto lanciare col suo “Anti-casting”: bando ai book fotografici e ai canonici provini, il brand (fin dal 2018) ha deciso di selezionare le modelle soltanto in base alle loro storie. Le aspiranti modelle narrano loro stesse, le loro emozioni ed esperienze via mail e Maïna Cissé, fondatrice del brand, sceglie le sue muse basandosi soltanto sulla loro interiorità, trasformata in racconto, senza mai vederle prima del servizio fotografico.Raggiunta da HuffPost, Cissé ha detto: “Dico sempre che il mondo non ha bisogno l’ennesimo marchio di lingerie, quindi ho voluto creare qualcosa che andasse oltre il prodotto. Il prodotto è diventato il mezzo per diffondere un messaggio. Cerco di incoraggiare le donne ad abbracciare la loro individualità. Non potrei fare questo lavoro in maniera standard. Ho voluto mettere davanti all’obiettivo fotografico chi ha qualcosa di importante da condividere”.“Ho sempre pensato che le persone fossero più dei corpi. I ...



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