• MARTEDÌ 1 DICEMBRE 2020 - S. Eligio vescovo

“I cantanti ucciderebbero per apparire. Io ci sono dentro. Serve più coscienza, a volte siamo ridicoli”

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“È un dramma e un disastro vero”. Con queste parole, pronunciate con forte amarezza, Francesco Bianconi parla del difficile momento che l’industria della musica italiana sta vivendo in questo momento a causa della pandemia. Il leader dei Baustelle, dopo 24 anni di militanza nella band, ha deciso di prendersi una pausa da quella musica - che definisce barocca - per pubblicare un album,“Forever”, che è una luce essenziale che illumina il buio di una società fin troppo tempestata da contenuti frivoli di ogni genere.Dopo aver rinviato la pubblicazione, prevista inizialmente per il 20 aprile 2020, il cantautore può ora finalmente presentare la sua prima fatica discografica solista. “Forever” è un album universale e senza tempo dove le canzoni, senza sovrastrutture, sono l’unica cosa che conta. Senza mode e senza cliché, Bianconi ha concepito un’opera sincera, emozionale ed elegante dove la sua voce diventa un “Caronte discografico” che ci guida dentro le viscere esistenziali dell’umanità.Dopo 24 anni di attività con i Baustelle, dove nasce l’esigenza di un lavoro solista?Con i Baustelle ci siamo dati un periodo di fermo biologico. Veniamo da due dischi fortunati e un tour importante. Ci siamo detti “fermiamoci un attimo adesso che è un bel momento”. Così ci siamo dati l’opportunità di sfogare i nostri più bestiali istinti. Ho sfruttato questo tempo per scrivere un disco di canzoni diverse da quelle che avrei fatto con la band. C’era l’esigenza di una pausa fisiologica che mi ha dato lo spunto per un album personale. L’album contiene dieci canzoni contraddistinte da un ...



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