• MERCOLEDÌ 21 OTTOBRE 2020 - S. Orsola martire

Guerra per bande in casa M5s

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Le Regionali come innesco, gli Stati generali come esplosione della bomba atomica a 5Stelle. La catastrofe sui territori si riflette direttamente nei piani alti del Movimento, dove l’effetto del voto di domenica e lunedì è quello di un “stringiamo le file intorno a Conte, dentro il governo, nei rapporti con Nicola Zingaretti”, il quale non aspettava altro. Ma questa è solo una parte del mondo pentastellato. Ce ne è un’altra, che sbraccia, che si muove, quella dura e pura, guidata da Alessandro Di Battista, che del Pd non ne vuole sapere: “E’ la più grande sconfitta - dice - della storia M5s”.E come da tradizione, la responsabilità della batosta è sempre di qualcun altro. I governisti guardano la Puglia: “Di Battista ha sostenuto Antonella Laricchia, è andato a fare campagna elettorale e ci siamo fermati al 10%”. Come a dire che il Dibba non è più capace di aizzare le folle come un tempo. E quindi ecco l’ex deputato combat che non resta certo in silenzio: “In Campania due anni fa alle politiche abbiamo sfiorato il 50%. E’ campano il ministro degli Esteri, il presidente della Camera, il ministro dell’Ambiente, il ministro dello Sport eppure abbiamo preso il 10%”. E’ tempo di recriminazioni. È tempo di accuse. È tempo di Stati generali che si avvicinano. La kermesse dovrebbe dare un nuovo assetto al grillismo, una nuova guida, ma avanza ...



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