• MARTEDÌ 11 MAGGIO 2021 - S. Fabio martire

GOVERNARE IL FUTURO. Europa prima ai nastri di partenza della regolamentazione degli algoritmi

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(a cura di G. Scorza)La Commissione europea ha presentato mercoledì scorso la sua ricetta per garantire che l’intelligenza artificiale progettata, sviluppata, commercializzata o, semplicemente utilizzata, in Europa produca impatti sostenibili sulla società.Si tratta di una sfida ambiziosa e del primo esercizio di regolamentazione a tutto tondo di una realtà tanto eterogenea, poliedrica e in rapida evoluzione - come, appunto, l’intelligenza artificiale - da renderne persino difficile proporne una definizione univoca.La proposta ricalca molto da vicino l’approccio europeo al governo della privacy: l’uomo al centro, i diritti fondamentali come steccato chiamato a orientare la corsa del progresso tecnologico, alcuni divieti all’uso di talune applicazioni derogabili in un numero limitato di ipotesi e, comunque, all’esito di un bilanciamento tra diritti e interessi contrapposti, un meccanismo di regolamentazione secondaria e controlli affidato a un sistema, tutto da costruire, di autorità amministrative indipendenti e di certificazione che dovranno coordinarsi a livello europeo, una serie di stringenti obblighi di trasparenza in capo a chi progetta, sviluppa e commercializza le intelligenze artificiali e a favore dei loro utenti, alcune forme di “vaccinazione obbligatoria” degli algoritmi e, soprattutto, dei dati usati per addestrarli contro il rischio di discriminazioni e errori capaci di produrre ...



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