• LUNEDÌ 10 MAGGIO 2021 - S. Isidoro agricoltore

Giorgio Locatelli: "Oggi riapro a Londra, in Italia troppa incertezza genera rabbia"

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“L’incertezza ha generato la rabbia dei ristoratori italiani, ma non è scusabile la violenza”. Giorgio Locatelli, primo italiano all’estero ad essere premiato con una stella Michelin con la Locanda Locatelli, commenta così a HuffPost le proteste dei ristoratori contro le misure restrittive del governo italiano. Lo chef, dopo il successo della decima stagione di MasterChef - lo show di Sky prodotto da Endemol Shine Italy -, è pronto a tornare alla guida del programma. Ma prima c’è il suo ristorante da riaprire - questa volta senza nuove chiusure all’orizzonte - per la prima volta dopo l’ultimo lockdown inglese.  Chef Locatelli, oggi riapre il suo ristorante a Londra.“Finalmente riapriamo per la cena, siamo completamente sold out. Il telefono non smette mai di suonare. La gente vuole tornare a vivere la convivialità, che è un piacere di cui non ci si può dimenticare. Vedo che le persone sono contente di poter tornare a vivere certi piaceri”.Che emozioni prova a poche ore dalla riapertura? “Mi sento sollevato. Quando il ristorante è chiuso, senza nessuna entrata, è un problema. Ora possiamo ricominciare con una visione abbastanza ottimista. Non ci chiuderanno nuovamente tra due o tre mesi, questa è l’ultima volta che riapriamo. Ciò è molto importante perché possiamo pensare al futuro, possiamo fare dei piani, decidere un budget per progettare i prossimi sei mesi. Tapperemo i buchi che si sono creati. Per essere ancora qui si sono creati dei debiti che adesso possiamo ripagare”.Ha detto qualcosa in particolare ai suoi dipendenti?“Non ancora. Alle cinque riapriamo ma mezz’ora prima ceneremo insieme a tutto lo staff. Viviamo come una famiglia, non facciamo i briefing ma mangiamo insieme. Mi sono preparato un discorso, spero di riuscire a farlo per caricare tanto il mio staff. Ma i miei dipendenti sono già carichi, erano stufi e volevano tornare a lavorare. Tutto il nostro comparto vuole lavorare e non restare chiuso. Il nostro è un lavoro che non riesci a fare bene ...



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