• LUNEDÌ 1 MARZO 2021 - S. Albino vescovo

Fotografia dell'impotenza

ATTENZIONE
Tutto il materiale presente in questo articolo è coperto da Copyright Huffingtonpost.it e ne è vietata la riproduzione, anche parziale.


In parecchi si chiedono, abituati alla grammatica istituzionale d’antan, se Conte abbia intenzione di salire al Colle per rassegnare le dimissioni, magari dopo il discorso in Aula di domani, evitando il voto. Per poi ottenere un reincarico e a quel punto riaprire il gioco. Con Renzi, che ha messo agli atti una sua astensione, e dunque tenendolo aperto a sua volta, o magari senza Renzi perché, una volta sancita una discontinuità, a quel punto anche l’operazione responsabili può essere agevolata da una parvenza di dignità politica. Nel senso che un conto è correre in soccorso del governo in nome della cadrega un conto è salvare la faccia facendo finta che è in atto un’operazione politica: un nuovo programma, un nuovo governo, eccetera eccetera.In parecchi, dentro il Pd, questa cosa la sussurrano sotto i fragori della linea ufficiale e anche dentro in Cinque stelle dove ormai ogni testa è un tribunale, perché, dicono, “è complicato governare con una maggioranza esigua”. La risposta, all’amletico quesito, è un brusco “no”. Conte non ha alcuna intenzione di dimettersi né prima né dopo il voto, sia della Camera sia del Senato. ...



Sannioportale.it