• DOMENICA 7 MARZO 2021 - S. Teofilo vescovo

"Esistono due magistrature e due giustizie". Parola di Luca Palamara

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“Esistono tanti Palamara quanti ne servono per gestire con successo situazioni complesse e delicate. Del resto esistono anche due magistrature e due giustizie, il mio compito in quel momento era di tenerle insieme”. I cultori del diritto e, molto più probabilmente, gli studenti di Giurisprudenza salteranno dalla sedia a leggere queste parole. Eppure, nella risposta che Luca Palamara dà ad Alessandro Sallusti nel libro “Il sistema. Potere, politica, affari: storia segreta della magistratura italiana”, uscito oggi ed edito da Rizzoli, è sintetizzato il meccanismo che, l’ex presidente dell’Anm è pronto a giurarci, ha caratterizzato gli ultimi decenni di storia della magistratura. Potere che si intreccia con altro potere, sempre protagonista delle vicende più salienti che hanno attraversato, e sconvolto, l’Italia.Palamara non veste più la toga dal 9 ottobre 2020. Dal giorno in cui il Csm, di cui lui aveva fatto parte dal 2014 al 2018, lo ha radiato. Una deliberazione che è arrivata un anno e mezzo dopo l’emersione di quelli che sono passati alla cronaca come I fatti dell’hotel Champagne. Quando cioè, la notte tra l′8 e il 9 maggio 2019, Palamara e cinque consiglieri del Csm si incontravano con Luca Lotti e Cosimo Ferri per stabilire chi avrebbe dovuto essere il nuovo capo della procura di Roma. Il successore di Giuseppe Pignatone. Le intercettazioni - captate dal trojan inoculato nel cellulare di Luca Palamara che era sotto inchiesta per una vicenda di presunta corruzione ...



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