• DOMENICA 7 MARZO 2021 - S. Teofilo vescovo

Crisi di governo, il ritorno con Renzi spacca M5s

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La riunione dei gruppi parlamentari fissata alle 21.30 di ieri sera slitta di un’ora. Mugugni vari dagli onorevoli pentastellati (“Certo, siamo sempre gli ultimi a essere consultati”, “I nostri al governo pensano di poter fare senza di loro”), che rimangono di fronte le webcam spente in attesa del segnale di inizio. Vito Crimi e Alfonso Bonafede chiedono il rinvio per fare il punto con Giuseppe Conte, che ha da poco pubblicato su Facebook il suo appello per un esecutivo di “salvezza nazionale”, mettendo sul piatto riforme e legge proporzionale. Un colloquio dal quale riemergono quando lo schermo si accende.Una breve introduzione, poi iniziano gli interventi. Molti si iscrivono a parlare, tutti ribadiscono il sostegno a Conte, considerato elemento imprescindibile affinché il Movimento non si spacchi, ma l’unanimismo finisce lì. Perché diversi chiedono un cambio di approccio, le urne sono all’orizzonte, l’operazione responsabili è un flop totale. Nessuno invoca platealmente Matteo Renzi, ma Italia viva sì. Il ragionamento è semplice, come spiega uno dei presenti: “Senza i responsabili l’unica opzione per tenerci Conte e masticare amaro e riaprire a Iv. Le alternative sono che comunque i renziani rientrano, ma senza Conte, o fare il governo con Forza Italia, comunque senza Conte”. Si discute animatamente, la frangia ...



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