• MARTEDÌ 20 OTTOBRE 2020 - S. Contardo Ferrini

Covid riot, il virus della rivolta. Rabbia e frustrazione nelle città per le restrizioni

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C’erano una volta i canti sui balconi, gli applausi al personale medico, i disegni dei bambini appesi alle finestre. Oggi, nelle città europee più colpite dalla seconda ondata, dove sono state reintrodotte misure restrittive anti-contagio, il clima è radicalmente cambiato: c’è rabbia, paura, frustrazione, voglia di rivolta. Il caso più eclatante è quello di Marsiglia, città diventata “scarlatta” insieme alla vicina Aix-en-Provence e alla Guadalupa: per queste zone l’esecutivo francese ha previsto la chiusura di bar, ristoranti e sale da sport per almeno 15 giorni a partire da sabato.Centinaia di manifestanti si sono dati appuntamento davanti al Tribunale del commercio per protestare contro l’ordine del governo, con alcuni ristoratori e proprietari di bar che minacciano di tenere comunque aperti i propri locali. A dare loro manforte c’è la vicesindaca di Marsiglia, Samia Ghali, che ha promesso un atto di disobbedienza locale: “la polizia municipale - ha annunciato - non farà le multe a ristoranti e bar che resteranno aperti”. “Le forze dell’ordine - ha dichiarato alla tv BFM - hanno altri compiti. Preferirei che la polizia si trovasse dove c’è bisogno, dove ci sono violenze, furti, traffico di droga, non a fare multe a commercianti che cercano di guadagnarsi da vivere e far funzionare l’economia del Paese”.Fischiato ...



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