• MERCOLEDÌ 30 SETTEMBRE 2020 - S. Girolamo presbitero e dott.

Così l'Erdo?anomics sta portando al collasso l'economia turca

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Stiamo assistendo ad un inesorabile e costante deprezzamento della lira turca che se non sarà arrestato entro l’autunno potrebbe condurre l’economia del paese sull’orlo del baratro a soli due anni dalla tempesta finanziaria dell’agosto del 2018.Il 6 agosto, la lira turca è scesa al livello più basso contro il biglietto verde e contro l’euro: 7,4% per un dollaro e 8,7 per un Euro. È il minimo storico: perdita di oltre il 45% in poco più di due anni.La Banca centrale turca ha in queste ore dichiarato di essere pronta a utilizzare “tutti gli strumenti disponibili” per ridurre la volatilità del mercato.Molti economisti affermano che un rialzo dei tassi sarebbe uno degli strumenti più indicati e da adottare urgentemente per prevenire il tracollo della lira.Ma finora ci sono pochi segnali che il presidente turco Recep Tayyip Erdo?an, che è visceralmente contrario all’aumento dei tassi di interesse, possa consentire che ciò accada.Il presidente turco ritiene infatti che i tassi elevati causino inflazione e aveva per questo già rimosso con decreto presidenziale la scorsa estate il governatore della Banca Centrale Murat Çentikaya, sostituendolo col suo vice Murat Uysal perché contestava le sue opinioni di politica monetaria poco ortodosse. Il presidente è convinto che l’alta inflazione sia la conseguenza degli alti tassi di interesse e aveva accusato la Banca centrale di non seguire la sua stessa linea, sebbene molti economisti ritengano che la teoria di Erdo?an contraddica principi fondamentali economici consolidati.L’insistenza del presidente sul fatto che i tassi di interesse sono inflazionistici è un concetto etichettato dai suoi critici come “Erdo?anomics”, l’economia secondo Erdo?an, teoria questa che potrebbe, con il nuovo crollo estivo della valuta turca, ormai ciclico, essere prossima all’agonia.Ciò comporterebbe che di fronte al fallimento della sua teoria ‘’erdo?anomics’’, il presidente sarebbe costretto a rassegnarsi e ad alzare i tassi di interesse.Per poter imporre la sua stravagante teoria Erdo?an ha dovuto mettere sotto controllo presidenziale, de facto, la massima istituzione bancaria che gestisce la politica monetaria del paese in contraddizione con quanto avviene nei sistemi moderni di economia di mercato in cui vige il fondamentale principio dell’indipendenza delle banche centrali.Erdo?an è da circa due anni alle prese con la grave recessione che sta colpendo l’economia del paese e pensa che tenendo bassi i tassi di interesse si possa dare nuovo vigore alla crescita economica. Ha già trasferito il “Fondo di Riserva” al Tesoro per la necessitàdi liquidità da iniettare sul mercato e dare ossigeno all’imprenditoria fortemente indebitata con l’estero. La grande imprenditoria turca infatti è stata sempre molto legata al partito di governo dal quale ha tratto grande nutrimento ...



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