• DOMENICA 24 GENNAIO 2021 - S. Feliciano vescovo

Berlusconi, Salvini, Meloni: grandi fanfare e piccole manovre

ATTENZIONE
Tutto il materiale presente in questo articolo è coperto da Copyright Huffingtonpost.it e ne è vietata la riproduzione, anche parziale.


Detta così, suona bene: il Parlamento vota all’unanimità, maggioranza e opposizione, centrosinistra e centrodestra, il famoso scostamento di Bilancio, una settimana dopo l’appello di Mattarella. Voto che riguarda ulteriori otto miliardi di deficit, dopo gli oltre cento già spesi. E diventato, per il gioco politico attorno con un’enfasi francamente spropositata, più atteso dell’ingresso nell’Euro. E allora: l’analisi, prima suonare la fanfare dell’unità nazionale, di scegliere gli aggettivi, di attribuire medaglie.L’analisi è, banalmente, nella cronaca di un gioco tutto tattico, più furbo che solenne. Alle 17,00 di ieri i leader del centrodestra si vedono via zoom, concordano che la posizione è comune e (idea brillante di Giorgia Meloni, capirete perché) decidono di metterla nero su bianco; in quel momento la posizione è di “astensione”. Alle 22 di ieri sera, Silvio Berlusconi che il giorno prima era per il sì, poi aveva cambiato idea, la ricambia di nuovo perché Letta e Brunetta hanno la solita tenacia, e ordina di votare sì, a prescindere da quel ...



Macrolibrarsi
Sannioportale.it