• LUNEDÌ 18 GENNAIO 2021 - S. Beatrice vergine

Basta allarmismi ingiustificati sulla riforma del Mes

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Nei prossimi giorni saremo nuovamente chiamati ad occuparci dell’ormai famoso MES. Non si discute questa volta dell’utilizzo della nuova - rivoluzionaria - linea di credito sanitaria pandemica da 240 miliardi, di cui 36/37 rivolti al nostro Paese, su cui pure auspichiamo che si riesca ad assumere una decisione definitiva positiva, considerati i vantaggi e l’assenza di vincoli o condizionalità.L’Italia e gli altri Stati membri saranno chiamati a esprimere la propria posizione finale sulla Riforma del Trattato MES, oggetto di un negoziato ormai in dirittura di arrivo in sede europea.Dopo un lungo confronto, si è pronti a cambiare, in meglio come vedremo, alcune regole del gioco di questo strumento tanto discusso. Eppure le polemiche non si placano, dando il senso di quanto sia asfittico e dogmatico talvolta il dibattito politico italiano su alcuni temi anche decisivi.Per questo, ritengo necessario fornire qualche elemento di chiarezza sul MES di ieri, oggi e domani, per agevolare e semplificare il dibattito e il confronto sul punto.Ricordo che, il 17 dicembre 2010, è stato il governo Berlusconi, di centro destra, ad approvare per l’Italia in Consiglio europeo la necessità per gli Stati membri della zona euro di istituire un meccanismo permanente di stabilità, per fornire, laddove necessario, l’assistenza finanziaria ai Paesi dell’Eurozona.E ancora, il 25 marzo 2011, sempre il governo italiano di centro destra ha adottato in Consiglio europeo la decisione di istituire formalmente il MES, e ne ...



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