• DOMENICA 28 FEBBRAIO 2021 - S. Giusto martire in Roma

Amanda Gorman dà voce alla Poesia e a un "noi" molto grande

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In realtà trovo profondamente commovente che a una cosa come il giuramento di un presidente americano ci fosse un poeta, anzi una poetessa, per giunta giovane e nera (sì, non è che basta che ci sia stato lì fino a ieri il terrificante Trump per dimenticare che quando eravamo giovani il nemico non erano solo i suprematisti razzisti e maschilisti senza scrupoli, ma proprio il sistema Usa, il volto più feroce dell’imperialismo e del capitalismo, dove la parola “sogno” troppo spesso coincide con “profitto” e la violenza ripiegata più e più volte dentro non scompare ma avvelena dall’interno la comunità).Il messaggio che ne ricavo, potente, è che la poesia ha avuto un posto, accanto agli apparati, ai moschetti, alle salve di cannone, a tutto quello che di micidiale riconosciamo in un’istituzione totale e in un potere di quel genere. Proprio la Poesia, che è l’unica capace di negare gli apparati, di contraddire le armi, di smascherare la violenza, di dire che il re è nudo e nemmeno dovrebbe essere re, anzi non dovrebbe esistere la monarchia o il potere.Proprio la poesia, che è potente ma cenerentola, che nessuno prende sul serio. Eppure c’era, aveva un suo posto, una sua voce che - volente o nolente - tutto il mondo ha dovuto ascoltare. Sogno, anche qui da noi, un insediamento di un governo, di un presidente della Repubblica, sogno un comunicato d’un Comitato tecnico scientifico che si apra o si chiuda con qualcuno che recita versi. Sogno una poesia che sia un focolare, una casa, una patria, persino.A Capitol Hill (proprio lì dove alcuni giorni fa scorrazzavano gli sciamani, ma non è che prima di loro ci fossero in circolazione solo eroi romantici...) c’era Amanda Gorman, che ha 23 anni, un cappotto giallo (un discorso a parte, forse, faremo per i colori totali visti alla cerimonia, i turchesi e i viola e i rossi e gli arancioni: esiste una semantica dei colori, e lì c’era parecchio da leggere) e molte parole.La sua poesia “The Hill We Climb” ...



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