• LUNEDÌ 12 APRILE 2021 - S. Damiano vescovo di Pavia

Accelerare sui vaccini, con o senza l’Ue: Kurz tenta l’asse con Israele

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(di Francesco Bascone - ex Ambasciatore a Belgrado, Nicosia e Vienna/Osce)VIENNA. In tutta Europa, non soltanto in Italia, le pressioni degli ambienti economici per un allentamento delle restrizioni si contrappongono ai moniti di medici e scienziati, e generano dissensi fra autorità centrali e regionali, fra ministri della Sanità e partiti di destra.Di fronte all’insofferenza di una parte della popolazione, che sfocia anche in manifestazioni di piazza, è forte la tentazione di allentare le redini, salvo stringerle di nuovo quando i dati sui ricoveri ospedalieri diventassero preoccupanti. Una simile strategia di stop-and-go sarebbe forse sostenibile se non ci fossero le varianti: quelle già note e altre che sicuramente si svilupperanno.Per uscire dal dilemma i responsabili politici promettono di accelerare i programmi vaccinali. Ma se in un primo momento il problema era di natura organizzativa (occorrerebbe somministrare mezzo milione di dosi al giorno, nel caso di una popolazione di 60 milioni, per immunizzarne tre quarti in sei mesi), oggi riguarda l’approvvigionamento. Manca semplicemente la capacità produttiva globale per proteggere sette miliardi di persone. E se il virus, sotto controllo in alcuni Paesi ricchi, si diffonde nel resto del mondo, aumenta statisticamente la probabilità di mutazioni più aggressive.Il limiti dell’UeQuesto ...



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